Smart working: intervista Giornale di Brescia

L’emergenza Covid-19 ha costretto in molti casi aziende e dipendenti a sposare lo smart working.
Il lavoro agile da casa è diventato un tema di stretta attualità, nonostante fosse una modalità di lavoro regolamentata già a partire dal 2017 (art. 18 Legge 81 del 2017). Ma anche in questa situazione, pur considerando le esigenze dell’emergenza, improvvisare non è mai produttivo.

Abbiamo parlato di Smart Working con Giorgio Berther, Direttore generale di Bitech Spa che dal 1983 ha come obiettivo principale la fornitura di servizi nel settore dell’Information Technology.

L’improvvisazione.
Lo Smart Working si improvvisa?

«Se consideriamo per esempio l’aspetto tecnologico, l’esperienza di questo ultimo mese ha evidenziato come molte aziende, in regime di assoluta emergenza, si sono dovute inventare un nuovo modo di lavorare “da casa”. Sono state assemblate soluzioni tecnologiche improvvisate ed eterogenee che hanno sì risposto alle esigenze contingenti, ma hanno lasciato aperti evidenti problemi di performance, sicurezza ed affidabilità».

Il post emergenza.
Come si potrà organizzare il lavoro da remoto dopo l’emergenza?

«Per essere concreti, anche in maniera non esaustiva, possiamo individuare alcune “milestone tecnologiche” indispensabili a garantire affidabilità, sicurezza e continuità operativa in modalità remota.
Esse comprendono un sistema di telefonia software IP, connessioni Internet performanti e affidabili per evitare problemi di latenza e lentezza, un “data center” flessibile e upgradabile, software di virtualizzazione di server e client, un sistema di networking robusto e certificato, la conversione di postazioni generalmente dotate di Pc desktop fissi con dispositivi portatili e mobile, un sistema di archiviazione digitale dei documenti attivi e passivi».

Bitech non si occupa solo di fornire strumenti tecnologici ai clienti ma con un approccio consulenziale eroga l’assistenza sistemistica per l’avviamento e il mantenimento, forma responsabili e utilizzatori all’utilizzo e alla corretta gestione delle soluzioni implementate: «Infine, in collaborazione con nostri partner, garantiamo la sicurezza dei dati e il rispetto della privacy in ottica GDPR, incentivando le aziende ad avviarsi verso quella “digital transformation” da molto tempo teorizzata ma che in questo momento è necessario realizzare».

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